Experiments in social science

All’interno delle scienze sociali l’esperimento ha un posto ambiguo. Con la possibile eccezione della psicologia sociale, ci sono pochi esempi di studi strettamente sperimentali. Lo studio classico ancora spesso citato è gli esperimenti Hawthorne, iniziati nel 1927, ed è usato principalmente per illustrare ciò che divenne noto come “Effetto Hawthorne”, cioè l’influenza involontaria della ricerca stessa sui risultati dello studio. Tuttavia, la progettazione sperimentale è spesso presa all’interno della ricerca sociale come l’incarnazione del metodo scientifico che, se le scienze sociali devono raggiungere la maturità delle scienze naturali, la ricerca sociale dovrebbe cercare di emulare. Affrontare questa sfida significava cercare di escogitare modi per applicare la logica dell’esperimento a situazioni “non sperimentali” in cui non era possibile manipolare direttamente le condizioni sperimentali. Le critiche provengono da due fonti principali: in primo luogo, dai ricercatori che affermano che le tecniche utilizzate per controllare i fattori all’interno di situazioni non sperimentali sono irrealizzabili con gli attuali metodi statistici e, in secondo luogo, quelli che rifiutano l’idea stessa di test di ipotesi come ambizione per la ricerca sociale.

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